Gli Spadafora sono orafi calabresi dal Settecento. Il loro paese, San Giovanni in Fiore in Calabria, è stato fondato dal famoso Gioacchino da Fiore, che Dante Alighieri pone nel Paradiso come “il calavrese abate di spirito profetico dotato”, che all’ultimo giorno dell’umanità ha dedicato la riflessione di tutta una vita.

Il paese è celebre per generazioni di tessitori e tessitrici che hanno prodotto tra i più bei tappeti e tessuti
italiani. E se nulla si crea, nulla si distrugge, se tutto rimane intrappolato nel nostro DNA, è chiaro che i merletti che la famiglia ha visto per anni diventano per osmosi filigrana, una delle tecniche più amate dalla tradizione mediterranea; le sottili bianche trine diventano fili d’oro dove tessere le micro-perle e poi cucirle sul gioiello.

L’essere fuori dal tempo, e dunque presente in ogni tempo, è condizione essenziale per la stessa sopravvivenza di un atelier che mai ha seguito le facili mode, ma ha sempre creato con l’autorevolezza dell’homo faber, di chi sa fare e sa far bene, senza condizionamenti.

Chi veste un gioiello Spadafora lo sa. Riconosce in ogni disegno, la vera creatività di chi conosce a che punto si è arrivati, di chi conosce la tradizione perché l’ha vissuta e quindi la sa innovare gentilmente, con l’umiltà di chi rispetta chi l’ha preceduto e non con l’arroganza di chi pensa di creare ex nihilo.

Accanto alla sua collezione di lampade a olio, mantici, ossi di seppia, che fa apparire l’atelier un luogo magico e alchemico, Giovambattista Spadafora introduce il futuro, ma a dosi, regolandolo con l’attenzione dell’orafo. Le sue opere vogliono essere libere di spaziare, e non condizionate da nulla. L’oro del resto è un materiale che Spadafora lavora perché, come ama dire, “è il metallo nobile che più consente all’artista di avvicinarsi all’assoluto”.

La ricerca di Spadafora, è dunque una ricerca della perfezione. Nella terra dei santi, delle processioni, del forte senso del magico, Spadafora è artigiano che connette con una dimensione superiore, spirituale, di ricerca, recuperando non solo quello che si vorrebbe dire con un gioiello, ma anche, in una sorta di via teologica al negativo, tutto quello che non si è ancora proferito.

E’ il silenzio carico di significati che solo la tradizione porta con sé. Spadafora è un tessitore di gioielli, dove ogni pietra si ammanta di suggestioni. Ne nascono collezioni dai nomi evocativi come Magici o Leggende e una serie di gioielli straordinari dedicati ai disegni di Gioacchino, con quel Drago a sette teste che ci rimanda naturalmente al passato e all’ultimo giorno del futuro.